In occasione della BIT (Borsa Internazionale del Turismo), che si terrà a Milano dal 9 all’11 febbraio, l’Osservatorio della Fondazione per la Sostenibilità Digitale presenta il nuovo rapporto “Sustainable Turism”. La ricerca si propone di analizzare la propensione dei cittadini che abitano nei Grandi Centri e nei Piccoli Centri urbani verso la digitalizzazione e la sostenibilità e analizza i comportamenti degli italiani rispetto alle app per il turismo, con particolare attenzione a quelle che aiutano i turisti a fare scelte più sostenibili sotto il profilo economico, ambientale e sociale (app per la prenotazione di alberghi, hotel e ristoranti, etc). E’ stata effettuata in collaborazione con l’Istituto Piepoli e ha coinvolto un campione rappresentativo di 4000 cittadini italiani di diverse fasce d’età.
<La ricerca evidenzia come il digitale si confermi un potente motore di sviluppo per l’intero settore turistico>, afferma Stefano Epifani, Presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale. <È essenziale guidare le scelte e i comportamenti dei viaggiatori, incoraggiandoli a sfruttare maggiormente gli strumenti digitali, privilegiando soluzioni di viaggio più sostenibili. Il turismo, infatti, ha un impatto significativo sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, e le tecnologie digitali potrebbero svolgere un ruolo chiave nel ridurlo in modo efficace>.
L’Italia è tra i Paesi europei in cui il turismo incide maggiormente sull’economia, contribuendo per circa l’11% al valore aggiunto nazionale e registrando 458,5 milioni di presenze nel 2024 (+2,5%). Secondo ISTAT, il turismo sostiene il 12% degli occupati e, nel 2024, la spesa turistica totale è stimata in crescita a 110 miliardi di euro. L’aumento è trainato dagli stranieri (+6,9%), mentre i turisti italiani calano (-6,5%). Per il 2025 si prevede un trend positivo, con prenotazioni effettuate con maggior anticipo e soggiorni più brevi, segno di una maggiore attenzione ai costi.
Il 70,8% degli italiani usa le tecnologie digitali per prenotare le proprie vacanze e dichiara di aver avuto una migliore esperienza grazie all’utilizzo del digitale. La percentuale sale all’80,4% nella fascia d’età tra i 16 e i 17 anni e aumenta tra i laureati e tra i cittadini più digitalizzati e attenti alla sostenibilità. Il 64,4% degli intervistati è altresì convinto che la continua evoluzione del digitale come l’Intelligenza Artificiale porterà ad ulteriori miglioramenti già nei prossimi 6 mesi. Soprattutto lo pensano i ragazzi tra i 16 e i 17 anni e i cittadini più digitalizzati e attenti alla sostenibilità.
<La facilità d’uso, la disponibilità, l’attenzione all’ambiente, al sociale e all’economia e la possibilità di analizzare più proposte turistiche per scegliere poi la più adatta alle proprie esigenze in pochi click, fanno del digitale lo strumento principe per far incontrare facilmente domanda e offerte di viaggi (da quelli tradizionali a quelli più green), spingendo il settore verso ricettività, mete e numeri prima difficilmente raggiungibili>, ha continuato Epifani. Il 67,5% della popolazione dichiara di preferire strutture green, ma solo se a parità di costo. I più attenti alla sostenibilità delle mete turistiche sono i giovani: il 68,3% degli intervistati nella fascia tra i 16 e i 17 anni e il 61,2% in quella dai 18 ai 24 anni è disposta a spendere di più per soggiornare in strutture green.
Quali app utilizzano gli italiani e come?
App di prenotazione on-line di ristoranti e alberghi (Booking, Expedia, Lastminute.com, Tripadvisor, AirB&B ed altri) e app per la prenotazione di strutture ricettive che danno importanza alla sostenibilità (FairBnB, Cityaround, ed altri): le utilizzano il 67,5% degli utenti digitalizzati e attenti alla sostenibilità e i giovani, con elevato titolo di studio. App o i siti di monitoraggio della sicurezza sociale dei paesi: sono utilizzate maggiormente dagli utenti più digitalizzati e attenti alla sostenibilità d’età compresa tra i 18 e i 24 anni, così come tra coloro che si dichiarano in possesso di una Laurea o un Master. App di prenotazione online di musei come Tiqets o Uffizi App: sono usate dal 26,6% degli intervistati e comunque da quegli utenti più digitalizzati e attenti alla sostenibilità (49,1%). Le app che consentono di migliorare l’esperienza di visita dei luoghi di cultura sono invece utilizzate dal 21% della popolazione. <Digitalizzazione e sostenibilità sono due leve imprescindibili per lo sviluppo del settore turistico, soprattutto in un momento in cui l’attenzione verso la “Meta Italia” è tanto alta ed è così importante riposizionare il tema del Made in Italy, rispetto al turismo. Per questo motivo serve un forte impegno istituzionale orientato da una parte a promuovere la digitalizzazione delle mete turistiche e dall’altra, utilizzando lo strumento del digitale, puntare sulla sostenibilità come leva di crescita economica e sociale>, conclude Epifani. Per ulteriori informazioni, visitare il sito: www.sostenibilitadigitale.it
di Paola Trombetta